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L’energia prodotta dall’impianto viene utilizzata per l’autoconsumo del pod condominiale e non per le singole unità abitative.
In linea generale non è sempre necessario adeguare la potenza del contatore condominiale a quella dell'impianto fotovoltaico. La decisione dipende da diversi fattori:
1. Autoconsumo vs. Immissione in Rete
2. Limiti di Immissione in Rete
Con un impianto fotovoltaico da 17-20 kW e un contatore da 3 kW o 6 kW, è molto probabile che tu debba aumentare la potenza del contatore per evitare limitazioni nell’immissione in rete. Tuttavia, la potenza del contatore non deve necessariamente pareggiare quella dell’impianto fotovoltaico.
Dipende da quanta energia vuoi immettere:
Nel caso di passaggio di contatore da monofase a trifase i costi saranno a carico del condominio.
I costi principali includono:
La bolletta del condominio non sarà mai a zero perché il condominio continuerà a pagare almeno i consumi relativi alle ore serali quando l’impianto non produce, oltre alle imposte e ai costi di commercializzazione.
Il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei contratti. Il costo per il 2024, stabilito da ARERA con l’allegato C alla Delibera 630/2023/R/eel a carico del Cliente per un aumento di potenza si compone di:
Valore una tantum:
Valore ricorrente sulla bolletta:
Un impianto fotovoltaico standard pesa circa 10-20 kg/m². Durante il sopralluogo ci si assicura che il tetto possa sostenere il peso aggiuntivo. Tali verifiche e costi sono a carico di Plenitude Energy Services.
I pannelli saranno collegati tramite un sistema di cablaggio che porterà l'energia prodotta all'inverter, il dispositivo che converte l’energia da corrente continua a corrente alternata utilizzabile. L’inverter è essenziale e di solito viene posizionato in un locale tecnico o vicino al contatore condominiale. La connessione alla rete elettrica nazionale richiede la stipula di un contratto con il gestore di rete, che installerà un contatore bidirezionale per misurare l'energia immessa e prelevata.
L’orientamento ottimale per i pannelli in Italia è verso sud, con una leggera tolleranza verso est o ovest. L’inclinazione ideale è tra 25° e 35°. Se il tetto non ha questa inclinazione, si possono utilizzare strutture di supporto per regolarla. Sui tetti piani vengono installate strutture a inclinazione regolabile per ottimizzare la produzione.
L’efficienza media dei pannelli oggi varia tra il 18% e il 22%, a seconda della tecnologia (silicio monocristallino o policristallino).La vita utile dei pannelli è di circa 25-30 anni, con una riduzione graduale della produzione (calo medio dell’1% all’anno).Tecnologie avanzate come pannelli bifacciali o a film sottile possono migliorare l’efficienza in condizioni specifiche.